spaccato dell'isolamento termico di un tetto

 

Il fatto che i tetti siano la fisica barriera superiore dell’edificio li rende particolarmente importanti dal punto di vista del contenimento della trasmissione del calore, nei due versi, dal basso verso l’altro, o se preferite dall’interno all’esterno, -d’inverno- ed al contrario -d’estate- per cui da fuori a dentro, con andamento dall’alto al basso.

Il calore invernale prodotto dall’impianto di riscaldamento come noto tende a salire e quindi ad uscire attraversando la copertura, che è perciò l’elemento attraverso cui potenzialmente avviene la massima dispersione. Analogamente la radiazione estiva, quella da cui ci difendiamo con gli impianti di condizionamento, incide in grossa parte sul tetto, visto che è qui che si infrangono grossa parte dei raggi solari, mentre le pareti ne sono soggette a seconda dell’orientamento e dell’inclinazione del sole.

Da ciò non può che derivare la massima importanza nell’esecuzione della struttura che forma il tetto, intervenendo nel migliore dei modi sia nel caso di nuova costruzione che in quello di manutenzione, con un occhio di riguardo all’isolamento termico ed alle tante possibilità: tetto caldo o freddo, struttura isolata e/o ventilata, permeabilità, freno o barriera al vapore, impermeabilità e fenomeni di condensa, sfalsamento dell’onda termica, e via dicendo.

Questi fattori -tutti- non possono che essere fatti oggetto di un approfondito studio preliminare e di una corretta esecuzione dell’isolamento termico dei tetti, solo così si possono raccogliere gli straordinari risultati che sono letteralmente a portata di mano!

 

autore: Massimo Meneghin

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