le facciate senza manutenzione deperiscono

 

La facciata dell’edificio nel tempo subisce il degrado causato dall’esposizione alle intemperie, per questo con una frequenza dipendente dalle tecniche costruttive utilizzate è buona norma controllarne periodicamente lo stato di conservazione e provvedere agli interventi del caso: la manutenzione.

Questi possono andare dalla semplice ridipintura, anche solo parziale, alla riparazione delle parti danneggiate, quali potrebbero essere gli intonaci in fase di distacco, oppure estendersi fino a comprendere per intero il rifacimento delle facciate.

Almeno un paio di ragionamenti vengono inevitabilmente alla mente, impossibile ignorarli.

Uno è che l’entità della manutenzione delle facciate deve essere valutata prima della realizzazione. Infatti, un conto è la riparazione di poco conto, da effettuare con la minima spesa, ben altro l’intervento tanto ampio quanto costoso. In quest’ultimo caso quasi sicuramente converrà innovare più che mantenere, approfittare dell’occasione per apportare i miglioramenti del caso. Se questo comporta nell’immediato un modesto incremento di spesa è certo che se l’intervento è ben pensato e realizzato si ripagherà ed anzi produrrà quel risparmio che la semplice riparazione non può dare.

Completamente diverso il secondo pensiero, molto poco operativo ed anzi probabilmente solo amaro: gli edifici del passato sono molto meno sensibili al tempo che passa di quelli che abbiamo appena costruito, in particolare sono proprio le facciate ad essere estremamente fragili, basti guadare le condizioni in cui si trovano le parti in legno di molti edifici recentissimi.

Vero che anche le piramidi hanno perso il loro rivestimento però quelle hanno alcune migliaia d’anni, le nostre ex-belle case di anni ne hanno solo alcuni…

 

autore: Massimo Meneghin

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