concentratore solare che recuioera energia dal sole

 

Se è vero che non è corretto, o quanto meno opportuno, gettare quelle risorse che possono essere utilizzate con profitto, è altrettanto vero che questo tipo di azioni coniuga molto spesso la sostenibilità al risparmio, economico e non solo. Il recupero energetico è per questo argomento assai sentito da molti, sia in ambito residenziale che terziario, commerciale, produttivo o altro.

Non si tratta di fantascienza ma di utilizzare concretamente quello che la tecnologia già ci consente, nel piccolo e nel grande: tralasciamo in questa sezione il recupero delle aree dismesse e dei fabbricati, che tratteremo altrove, per concentrarci sui particolari aspetti che potremmo affrontare da subito con ottimi risultati, perché conoscenze e tecniche sono già disponibili, molte a costi ridotti, e non vi sono elementi che le ostacolino, quali potrebbe essere limiti tecnici, normativi o di costo.

Un primo esempio è sicuramente il recupero di calore, si pensi a quanto ci costa produrlo quando potremmo recuperarne una parte in uno dei vari modi possibili:

  1. dal sole,
  2. dai liquidi,
  3. dal terreno,
  4. dai fumi.

Anche l’energia elettrica, della quale spesso non conosciamo esattamente il modo in cui viene prodotta ma sappiamo quanto ci costa, è recuperabile in diversi modi:

  1. dal sole,
  2. dal vento.

Lo stesso possiamo dire per l’acqua, vera e propria ricchezza che letteralmente sprechiamo, compresa l’energia che ci consente di utilizzarla dove serve, e che dovremmo quanto meno recuperare:

  1. dalla pioggia,
  2. dagli scarichi delle nostre case.

 

autore: Massimo Meneghin

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