gruppo di pale eoliche per il recupero di elettricità dal vernto

 

Dal tempo dei mulini a vento sappiamo che quest’ultimo, con la sua forza, può fare per noi del lavoro e/o darci dell’energia.

Lo sviluppo tecnologico ha portato alla progettazione e realizzazione di nuovi sistemi per lo sfruttamento eolico, sostanzialmente si tratta di pali cui viene applicato in sommità un insieme di pale, che possono avere asse orizzontale o verticale, ovviamente fatte girare dal vento, e che, collegate ad un generatore, producono energia elettrica. Si tratta del cosiddetto “eolico“.

Questa naturalmente può essere consumata sul posto, riducendo il fabbisogno di corrente rivolto all’esterno, e quindi il costo energetico, o ceduta alla rete, quando in eccedenza al fabbisogno, perché venga distribuita, ovviamente riconoscendoci il dovuto.

Non siamo in presenza della tecnologia di più semplice utilizzo, specie in realtà piccole come sono le singole abitazioni, caratterizzate da consumi ridotti, ma vi sono casi, nel residenziale e soprattutto negli altri settori, in cui anche il cosiddetto minieolico , cioè impianti di ridotte dimensioni ed analogo investimento, può dare molte soddisfazioni. Ovviamente dobbiamo trovarci in zona dotate della caratteristica basilare ed irrinunciabile dell’essere battuta da venti forti e costanti, i quali -al contrario del sole- producono energia in modo pressoché continuo.

Fondamentale è perciò la preventiva valutazione di costi e benefici, ovviamente estesa all’intera vita dell’impianto, quindi manutenzione compresa, nonché delle problematiche legate all’inserimento nell’ambiente e dell’effettiva realizzabilità del recupero dell’elettricità dal vento in relazione ad aspetti tecnici e normativi.

 

autore: Massimo Meneghin

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