i consumi sono limitabili con la riqualificazione energetica

 

Il continuo impennarsi del costo dei consumi energetici li ha portati a livelli impensabili fino a poco tempo fa e nel prossimo futuro non è previsto che questo cambi, semmai il contrario.

Di pari passo la normativa ha reso le nuove costruzioni sempre meno bisognose di energia, grazie all’aumentata capacità di trattenere il calore negli ambienti (per le migliori caratteristiche di resistenza alla dispersione termica dell’involucro), allo straordinario rendimento dei nuovi apparecchi tecnologici (che richiedono quantità sempre inferiore di energia per produrre lo stesso risultato) ma anche per il ricorso alle energie rinnovabili, ed in particolare a quelle disponibili in modo gratuito (quali il sole ed il vento che, ovviamente, non costano).

Per gli edifici esistenti, che sono la maggior parte e costituiscono un notevole patrimonio edilizio, il discorso e però diverso. Questi, pensati, progettati e costruiti secondo criteri del tutto obsoleti, consumano e ci costano moltissimo, ogni giorno.

La soluzione non può che essere studiare il singolo caso, verificare quanto, come e perché consuma, passando poi a redigere un piano di intervento volto alla riqualificazione energetica globale. Necessariamente andranno valutati costi e benefici, integrando:

  1. la riqualificazione dell’involucro,
  2. la riqualificazione dell’impianto termico,
  3. la riqualificazione dell’impianto elettrico.

La possibilità del ricorso alle agevolazioni fiscali rende questo tipo di intervento particolarmente conveniente nel caso delle abitazioni.

 

autore: Massimo Meneghin

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