i fulmini potranno in futuro alimentare anche l'auto elettrica

 

[seguito da: L’auto elettrica che vogliamo è davvero nuova (in tutto e per tutto)]

La mia immagine della “auto elettrica”, del tutto ipotetica ma forse tra breve già superata dalla realtà incalzante, porta ad alcune conclusioni anch’esse ipotetiche:

  1. l’automobile sarà inequivocabilmente dotata di quattro motori siti all’interno delle sue quattro ruote per i notevoli vantaggi che ne derivano come ad esempio una grande stabilità ed economia di funzionamento, una grande facilità di guida con predisposizione alla futura guida autonoma, una ottima attenuazione delle scosse derivate dalle asperità della pavimentazione e dovuta all’azione attiva delle ruote, quella di facilitare la sostituzione delle gomme in caso di foratura previo sollevamento automatico della vettura operata da tre ruote, la possibilità di effettuare l’inversione di marcia con le ruote poste a 90° e giranti in senso opposto quelle davanti rispetto le altre ecc.,
  2. la presenza dei motori interni alle ruote conduce inequivocabilmente ad un insieme elettro-meccanico-elettronico di tipo alimentato esclusivamente da corrente elettrica,
  3. vengono escluse tutte le altre possibilità di alimentazione delle future vetture come ad esempio l’idrogeno, il gas o carburanti ricavati dal petrolio anche se trattati in modo da non provocare alcun danno all’ambiente, il sistema a bio masse, l’alimentazione con aria compressa ecc.,
  4. diventa preminente la determinazione di un modo economico di rifornire la vettura di corrente elettrica con spesa limitata ed in quantitativi atti a dare grande autonomia. Alcune alternative riguardano la costruzione di accumulatori piccoli e molto potenti, la possibilità di trasmettere direttamente dalla strada la corrente alla vettura in corsa, la costruzione di piccoli gruppi elettrogeni da montare nella vettura e di tipo nucleare oppure ad idrogeno, ecc.

La conclusione di tutti i miei ragionamenti è essenzialmente una sola ed è in essa che credo fermamente: la modalità di alimentazione della futura autovettura è univoca e, riuscendo proditoriamente ad escludere tutte le varianti, anche le più probabili e performanti come energia nucleare, idrogeno, bio-masse ecc. si concentra, comunque prodotta e comunque trasmessa alla vettura, su una sola ed unica possibilità: l’energia elettrica. Non si tratta di una conclusione da poco!

 

autore: Marcello Meneghin

http://altratcnica.it

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