spaccato di ruota con motore elettrico per auto

 

[seguito di: L’auto di domani sarà completamente diversa da quella di oggi]

 

Anche in questo caso l’impostazione di base non può che partire dalle modalità di moto ed in particolare dalla tipologia del nuovo motore e relativi accessori atti alla mobilità del mezzo.

L’apparecchiatura di nuovo tipo che, per l’importanza che riveste deve essere citata per prima, riguarda il cuore, il fulcro della nuova automobile e cioè il motore, specificando subito un elemento essenziale ed innovativo: la nuova vettura dovrà essere dotata non di un solo motore elettrico come fatto nei modelli elettrici già in circolazione bensì di quattro motori elettrici ognuno dei quali inserito nelle normali quattro ruote che pertanto assumono ciascuna un’autonomia totale pur restando tra di loro intimamente e razionalmente collegate tramite il sistema automatico di comando e controllo che dovrà sovrintendere in generale a tutte le apparecchiature, e per prime appunto alle ruote.

Ognuno dei quattro motori di una stessa vettura dovrà essere compreso nello spessore della ruota, spessore che, a tale scopo, potrà anche assumere una maggiore dimensione sia nel diametro e sia nella larghezza rispetto alle auto d’oggi. La ruota avrà il pneumatico montato su un cerchione di grande raggio in modo da lasciare, verso il centro ruota, uno spazio il più grande possibile in cui poter alloggiare il motore elettrico perfettamente concentrico con la ruota stessa.

Il fatto che ogni ruota sia munita di un proprio propulsore offre una condizione particolarissima che consiste nel renderla completamente scevra dei numerosi collegamenti meccanici che attualmente vincolano pesantemente le ruote al resto della vettura. Basterà pensare quante e quanto complessi sono le seguenti funzioni prettamente meccaniche delle attuali vetture:

– quella della guida con il volante che avviene tramite collegamento idraulico o elettrico,

– la trasmissione del moto rotatorio tra motore e ruote di trazione anteriori, posteriori o entrambi tramite cambio delle marce, albero di trasmissione, differenziale ed infine mozzi delle ruote,

– il freno che richiede collegamenti idraulici,

– l’ammortizzazione degli sbalzi in verticale affidati a sistemi idraulico-meccanici.

 

[continua in: Nella vera auto elettrica anche le ruote devono essere elettriche]

 

autore: Marcello Meneghin

http://altratecnica.it

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