barriera frangiflutti con produzione di energia elettrica

 

E’ possibile sfruttare la forza d’urto delle onde del mare, quella che erode le spiagge, per produrre energia elettrica mediante dispositivi che trasformano l’energia pulsante delle onde: la barriera frangiflutti con serbatoio idropneumatico.

Si tratta di un’opera di marginamento fisso della costa dove tramite un sistema di captazione flessibile si ha l’immissione in pressione dell’acqua del mare in un capace serbatoio collegato ad una centrale di produzione che trasforma la forza delle onde in energia elettrica e che si differenzia da altri sistemi simili per la capacità di conservare la capacità di produrre.

Principi di funzionamento e caratteristiche sono illustrate nel sito http://www.altratecnica.it/indicemiscellaneanuova/miscellaneaindicegenerale/barrierefrangifl/idromarea.html oppure nel numero 2/2003 della rivista “L’Acqua“, organo della Associazione Idrotecnica Italiana, dove sono riportati pure i grafici di funzionamento ed i riferimenti a realizzazioni di serbatoi di questo tipo che utilizzano lo stesso principio in settori diversi, dimostrandone la fattibilità.

Il progetto illustrato per sommi capi è capace di coniugare il basso impatto ambientale (strutture pressoché orizzontali a livello del mare) con la produzione di energia da fonti rinnovabili (le onde generate dal vento), la facilità di gestione (nessuna dispersione degli impianti nel territorio) con benefici indotti (la protezione delle coste e l’uso del piano di calpestio per il transito).

 

autore: Marcello Meneghin

http://altratecnica.it

http://tuttoacquedotti.it

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