l'azione esercitata nel rinforzo dei solai in legno

 

Successivamente il morale deve essere estratto senza che per questo l’asse, bloccata alle due estremità, abbia da modificare in maniera sensibile la propria curvatura longitudinale.

Saranno le viti poste in opera successivamente che, esercitando, man mano che procede il loro avvitamento, una trazione sulla sottostante trave otterranno il duplice risultato di raddrizzare l’asse e di praticarne la precompressione in maniera del tutto analoga a quanto si sarebbe ottenuto agendo dal basso con il martinetto.

L’operazione che si sta descrivendo riveste un’importanza basilare per la buona riuscita del lavoro e richiede pertanto una cura particolare.

In pratica sarà necessario predisporre nella loro sede tutte le viti ed avvitarle a poco a poco in successione l’una rispetto all’altra in modo che la trazione della sottostante trave verso l’alto venga operata uniformemente su tutta la sua lunghezza. Anche la stretta finale delle viti sarà portata a termine con piccoli interventi successivi vite per vite fino a giungere a fine corsa con l’asse di rinforzo perfettamente rettilinea e a contatto con il sottostante pavimento per tutta la lunghezza, e quindi già sottoposta alla necessaria precompressione.

 

continua in: Il risultato del rinforzo dei solai in legno tramite precompressione

 

autore: Marcello Meneghin

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