la valenza sociale del progetto per l'accessibilità

 

Il progetto ha anche una forte valenza sociale per il contenuto di equità e di etica che include. Sono coinvolte associazioni di volontariato e volontari privati.

Il progetto si rivolge alle persone con disabilità o con mobilità limitata che vogliono accedere ai luoghi patrimonio dell’Umanità.

La loro stima in Italia è di:  circa 2 milioni 824 mila disabili.

Nel mondo: oltre un miliardo di persone.

I turisti a Bologna nel 2012 sono stati 971.354, quindi circa 1 milione/anno.

Questi i bisogni e quindi il fine del progetto.

Bisogni primari: accesso a luoghi di valore universale per soggetti a limitata mobilità. Inizialmente l’obiettivo è sulla città di Bologna.

Bisogni secondari: ricerca di giustizia ed equità sociale, autorealizzazione, moralità (bisogni della parte più elevata della scala dei bisogni di Maslow).

Di seguito le tecnologie.

Con questo termine si intendono tutte le soluzioni tecniche atte a raggiungere lo scopo del progetto:

  1. Sistemi tradizionali di abolizione e riduzione delle barriere architettoniche,
  2. Sistemi temporanei o mobili di abolizione delle barriere architettoniche (si pone il problema di non deturpare ambienti o immobili di valore artistico),
  3. Sistemi di trasporto dedicati,
  4. Sistemi ICT a supporto dell’accessibilità.

 

continua in: Che fare per rendere accessibili i siti dell’UNESCO?

 

autore: Stefano Fusconi

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