cerchiamo un costruttore

 

Per costruire, ma anche ristrutturare, ci serve un… costruttore.

Banale o lapalissiano che lo vogliamo definire è così. Meno scontata è la scelta della persona o della ditta cui affidare questo delicato incarico.

Si chiederà: ma perché? Il motivo è legato a tanti fattori, in ordine sparso potremmo elencarne qualcuno.

Ci sono imprese che  realizzano, direttamente o indirettamente, tutto, altre che si sono specializzate in alcune fasi, ad esempio la costruzione delle sole strutture al grezzo.

Non essendoci un solo modo per costruire non possono che esserci più tipi di imprese costruttrici.Il riferimento, naturalmente, non può che essere la costruzione “tradizionale“, per capirci quella con i mattoni, contrapposta a quella “prefabbricata“, le case in legno che stanno prendendo sempre più piede.

Anche la dimensione ha la sua importanza: impresa piccola o grande? Come negli altri casi anche qui ci sono vantaggi e svantaggi, per cui la decisione non è ovvia.

Anche la qualità del personale deve essere verificata, inutile nascondersi che molte delle capacità dei lavoratori di un tempo sono andate perdute. Non generalizziamo, ci sono maestranze capacissime, ma la regola è un’altra.

Il prezzo è l’argomento più sentito, anche perché è questa la voce di spesa maggiore. Ognuno si comporta come crede ma il falso risparmio è diffusissimo, abbiamo l’impressione di non spendere 10 oggi ma domani spendiamo 20, e forse non basta.

Come regolarsi, allora, quando cerchiamo un costruttore? A chi affidarsi:

  • un’impresa edile,
  • un consorzio di ditte,
  • uno o più artigiani,
  • altro?

 

autore: Massimo Meneghin

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