cerchiamo un notaio

 

L’attività edilizia spesso richiede la redazione di atti pubblici, necessariamente da affidare ad un notaio. Di solito si tratta della compravendita, donazione, divisione o permuta di un bene immobile ma possiamo dover cercare un notaio pure per stabile quali sono gli accordi tra i lottizzanti o tra confinanti, per la riconfinazione di terreni o lo scambio di diritti quali quello ad edificare.

Ognuno di noi quando lo cerca pensa al costo, in realtà il ragionamento dovrebbe essere fatto in modo più approfondito.

Dal punto di vista economico molto del nostro denaro finisce allo stato in imposte dei tipi più vari, da bolli e  diritti alle quote fisse e variabili, fatto per il quale il notaio fa solo l’esattore…

Venendo alla sostanza, molti dei documenti redatti dai notai potrebbero essere sostituiti dalla sottoscrizione di documenti prodotti agli enti competenti, ad esempio la cessione di volumetria all’interno di pratiche edilizie presentate ai comuni. Troppo spesso abbiamo visto però cambi di parere e disconoscimento di firme, rendendo perciò indispensabile l’atto pubblico registrato e trascritto.

Se parliamo di forma, infine, possiamo ricordare come nulla vieta di far da se in molti casi. Vi sono tecnici, che non sono notai, che fino a qualche tempo fa redigevano non solo le scritture private ma anche i rogiti, facendoli trascrivere e versando le imposte dovute. Pure questi però hanno dovuto smettere, la complessità della cosa è tanta ed il rischio di annullamento elevato. Idem i segretari comunali, che potrebbero -e forse dovrebbero- essere protagonisti quanto meno degli atti relativi ai comuni e che non lo sono più.

La professionalità del notaio, di norma assai elevata, è invece garanzia per le parti, comprese quelle che subentreranno in futuro, per questo cerchiamo un notaio.

 

autore: Massimo Meneghin

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