cerchiamo un certificatore energetico

 

Due sono i modi con i quali si può entrare in contatto, collaborazione ma anche scontro, con il certificatore energetico.

Si tratta di una figura di cui abbiamo bisogno per legge quando trasferiamo (o anche solo ne rendiamo nota l’intenzione) diritti sulle costruzioni, quali la vendita o l’affitto oppure se usufruiamo di agevolazioni sulla riqualificazione energetica. La norma, infatti, prevede venga reso noto alla controparte e/o al fisco quali sono le caratteristiche energetiche, e quindi quanto costa riscaldare il fabbricato.

Il lavoro di questo specialista consiste nell’analizzare le caratteristiche dell’impianto termico -che genera il calore- e dell’involucro -che lo disperde- in modo da stabilire il rendimento globale e quindi il costo annuo per riscaldarsi, facendo rientrare l’unità immobiliare in una delle classi da A, per quelle che ci fanno spendere meno, a G, per il contrario.

In un certo senso non è così diverso dal rapporto con il commercialista: possiamo ad anno fiscale chiuso portare tutti gli incartamenti e farci compilare la dichiarazione dei redditi, ed anche sentirci dire “avresti dovuto spendere meno, fatturare di più, ecc.”, il che detto così tardi non può che far arrabbiare. Ma non è nemmeno colpa del professionista, interpellato a giochi fatti, probabilmente per risparmiare sul bilancino…

Se cerchiamo un certificatore energetico troppo tardi la cosa non può che ripetersi, deve invece essere coinvolto nel processo costruttivo dall’inizio, fin dalla progettazione, per poter far valere la propria professionalità, cosa che peraltro consente il ripago dell’onorario grazie all’incremento delle caratteristiche termiche del fabbricato.

 

autore: Massimo Meneghin

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