cerchiamo un geologo

 

La conoscenza del terreno è quanto mai importante, ed altrettanto trascurata.

Anche in questo caso vi è un obbligo normativo che pone a carico di chi costruisce l’acquisizione della specifica documentazione sulle caratteristiche del terreno, con ovvio riferimento alle capacità di sostenere l’edificio da costruire ma anche di trasmettere i moti ondulatori e sussultori generati dal sisma.

E’ errato perciò ritenere che si tratti dell’ennesimo balzello, di un modo per arricchire i professionisti e simili. Un’indagine ben effettuata ci può dire come dimensionare le strutture: per risparmiare il compenso del geologo potremmo sovradimensionare le parti portanti (spendendo perciò in materiali più del costo dell’indagine che omettiamo…) oppure ignorare il problema e “fare come si è sempre fatto” (ma se le strutture avrebbero potuto essero essere più esili abbiamo di nuovo speso più del dovuto e se invece sono insufficienti ancora peggio, l’edificio potrebbe lesionarsi ed addirittura essere dichiarato inagibile o peggio, come da foto).

I detti, i proverbi, i modi di dire ed anche alcune storielle che continuiamo ad usare come pietra di paragone molto spesso sono frutto di una saggezza tipica dei tempi andati, oggi appannata. Nel caso specifico spessissimo sentiamo parlare di case (e ragionamenti) senza fondamenta, esempio di ciò che non può stare in piedi (e quindi destinato a crollare). In realtà lo stesso modo di dire nasconde la non conoscenza proprio degli aspetti che qui si accennano, il problema non sta nella presenza o meno delle fondazioni ma se queste sono adatte al terreno su cui insistono: è proprio la determinazione della portanza del terreno il motivo per cui cerchiamo un geologo, solo così potremo progettare correttamente strutture poggianti su fondazioni efficaci!

 

autore: Massimo Meneghin

 

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