chiediamo le autorizzazioni, e non solo )o depositiamo quanto serve)

 

Molte delle attività nel modo delle costruzioni, anzi quasi tutte, sono soggette ad adempimenti burocratici. Vi sono cioè norme che limitano l’operato di proprietari ed esecutori, che sono chiamati a chiedere e ad acquisire permessi, attestazioni e simili e/o a depositare documentazione di vario tipo, spesso in sostituzione delle autorizzazioni appena dette.

Queste leggi, nazionali, regionali, comunali ed a volte pure locali, hanno -o dovrebbero avere- lo scopo di garantire il godimento del singolo senza ledere quello della comunità. A parole almeno, visto che ritrovare questo senso nella pratica quotidiana è arduo.

Di molte norme sfugge, infatti, il senso, a torto o a ragione. Certo pare ovvio che le zone di pregio debbano essere vincolate ma che dire di chi cerca di rispettare la legge e viene bastonato a ripetizione mentre a chi semplicemente ignora perfino il buon senso va quasi sempre diritta?

E’ anche molto difficile comprendere qualcosa che vada oltre l’incasso da parte di alcuni e l’esborso da parte di altri. Come si possono ad esempio pagare oneri colossali per suddividere un abitazione in due, senza che ci sia ampliamento delle superfici e dei volumi? Ma anche gli onorari dei professionisti appaiono spesso fuori luogo, ma altrettanto si deve dire del numero e della complessità degli elaborati da predisporre (peraltro di dubbia utilità) nonché delle responsabilità acquisite (a cui possono corrispondere rimborsi milionari). E non parliamo del costo di ogni operazione…

In questa sede di limitiamo ad accennare ai principali adempimenti in cui potrebbe imbattersi chi si accingesse a costruire, ampliare, ristrutturare o più semplicemente fare manutenzione alla casa.

Innanzitutto spesso dobbiamo richiedere:

  1. Permesso di Costruire,
  2. APE (Attestato di Prestazione Energetica),
  3. CDU (Certificato di Destinazione Urbanistica),
  4. Mutuo.

In altri casi, invece, è possibile effettuare un deposito:

  1. Comunicazione opere minime,
  2. CILA (Comunicazione di Inizio dei Lavori Asseverata),
  3. DIA (Denuncia di Inizio Attività edilizia),
  4. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività edilizia),
  5. Dichiarazione di Agibilità.

 

autore: Massimo Meneghin

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