depositiamo la dichiarazione di agibilità

 

Dopo aver costruito o ristrutturato dobbiamo chiudere l’iter con la dichiarazione di agibilità, un tempo 0ttenuta tramite la domanda ed il rilascio oppure la maturazione del silenzio-assenso, ora tramite deposito, che sancisce la completa regolarità, sia quella urbanistica che quella igienico-sanitaria.

Dobbiamo perciò innanzitutto acquisire tutta la documentazione che attesta la regolarità delle opere, impianti compresi, dalla conformità  dell’eseguito al progetto approvato o depositato, all’avvenuto prosciugamento delle murature, l’idoneità delle strutture all’uso, la conformità degli impianti, la limitazione delle barriere architettoniche, ma anche le misure per la prevenzione incendi, la idoneità degli scarichi fognari, la denuncia in catasto e così via.

La regolarità dell’iter è naturalmente di importanza capitale, per il rispetto delle regole, se riteniamo -come dovrebbe essere- che questo sia un valore (in questo caso etico), ma anche per la difesa del valore (ora invece economico) di quanto abbiamo speso. Un edificio abusivo, perché questo è il nome da dare agli edifici “non conformi” è passibile di sanzioni, ordinanze di modifica o demolizione e diviene pure non commercializzabile, dato che la compravendita di immobili di questo tipo è addirittura annullabile, con il danno che ciò comporta.

In conclusione, depositiamo la dichiarazione di agibilità perché un edificio non dichiarato tale per definizione non potrebbe e non dovrebbe essere utilizzato, circostanza da cui deriva la logica impossibilità di affittarlo (e quindi il diritto di chi lo occupa di non pagare l’affitto!).

 

autore: Massimo Meneghin

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