comperiamo la nostra casa

 

Comperiamo casa, farlo adesso, essendone in grado, è un’ottima idea. L’offerta è enorme, i prezzi sono (relativamente) bassi, quasi impossibile non trovare qualcosa che sia di nostro gradimento e che, almeno in teoria, non si rivaluti prima o dopo.

Le agevolazioni sui mutui, se si tratta della prima casa, magari aggiungendo quelle sulla ristrutturazione e la riqualificazione dell’esistente, dovrebbero favorire il trasferimento di beni e consentire il miglioramento delle condizioni di vita di molti di noi ma di fatto non è così se non in casi limitati.

Il problema sta tutto nella liquidità, come dice chi vuole atteggiarsi ad esperto, il che tradotto, e impoverito (mai aggettivo fu più azzeccato) significa, anche se non per tutti, che non ci sono più soldi.

E le banche? Pochi sanno dov’è davvero Basilea ma tutti sappiamo cosa significa: non tutti possono avere accesso al credito per cui ai soldi che non abbiamo non possiamo aggiungere quelli in prestito.

Diciamo che se per qualche motivo siamo esentati dai problemi di cui sopra abbiamo modo di fare sfoggio delle nostre capacità di orientamento nel mare delle possibilità. Un tempo c’era lo sprint per aggiudicarsi i buoni immobili (pochi loro, molti noi) ma oggi quale criterio possiamo adottare nel campionato ad eliminazione diretta che porta a scegliere la nostra abitazione? Il prezzo non basta, visto che a parità di valore (sia assoluto che a metroquadro) ci si può aggiudicare immobili del tutto diversi, troppo facile poter utilizzare un indice numerico, compreso l’abusato rapporto tra qualità e prezzo…

 

autore: Massimo Meneghin

Un pensiero su “Comperiamo la nostra casa

  • novembre 22, 2017 alle 2:47 pm
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    Ciao…
    Hai di fronte uno che comprerebbe volentieri una casa, ma, mancando assolutamente di liquidità vista la sua disastrata situazione economica, sarebbe ben desideroso di vendere quelle di sua proprietà! Ma come poterlo fare, visto che nessuno compra o come, nel suo caso specifico, nessuno PUO’ comprare? E’ ben vero il detto che, vista l’attuale crisi, é conveniente, per chi é in grado di farlo, acquistare immobili di qualsiasi genere e poi adattarli a piacimento… Ed eccoci alla morale: chi é già ricco, lo diventa di più a spese di chi ricco non lo é (o non lo é più: vedasi pignoramento), in attesa di ricollocare sul mercato, in congiuntura astrale più favorevole, gli immobili di cui é proprietario, con guadagni facilmente intuibili… Speculazione bella e buona per non dire malvagia…
    Ciao!
    Enzo

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