detraiamo le spese edilizie per la nostra casa

 

Nel tentativo di favorire la ripresa economica e di far emergere i pagamenti in nero da tempo sono state emanate norme che consentono la detrazione fiscale di parte delle spese sostenute, ovviamente questo significa che se detraggo le spese edilizie abbatto il costo sostenuto grazie al recupero fiscale in un certo numero di anni.

Ovviamente ci sono dei limiti, il più importante è che le agevolazioni sono relative alla cosiddetta ristrutturazione edilizia, pertanto ne sono escluse le nuove opere, gli ampliamenti e le sopraelevazioni.

Altro paletto è dato dai limiti di spesa ammissibili, divisi in opere edilizie in genere (nelle quali rientrano pure le prestazioni professionali e le imposte) e specifiche per alcune tipologie di intervento (riqualificazione energetica complessivamente intesa o divisa tra involucro, impianti termici e pannelli solari).

Ovviamente l’elenco non è terminato, dovendosi considerare pure la capienza del contribuente, visto che la detrazione è ammessa fino al raggiungimento delle tasse che vengono trattenute o versate. In parole povere questo significa che chi non ha un reddito non recupera nulla e chi ha introiti bassi ha ridotto pure il recupero fiscale.

Infine il risparmio è concesso a condizione che si operi nella legittimità, dei fabbricati e degli esecutori, pertanto si deve intervenire in manufatti costruiti sulla base di concessioni o permessi ed oggetto del regolare pagamento dell’Ici e/o dell’Imu, se dovute: detraiamo le spese edilizie per la nostra casa solo se operiamo correttamente.

 

autore: Massimo Meneghin

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