installiamo nella nostra casa un impianto citofonico

 

Il controllo degli accessi avviene tramite l’impianto citofonico, detto anche di portiere elettrico, assai diffuso e come noto formato dai pulsanti che azionano i campanelli e da sistemi per la trasmissione del segnale audio tra l’interno e l’esterno dell’edificio. Volendo potrebbe esserci pure il video, in questo caso in un solo verso, dall’esterno all’interno per l’ovvio motivo di guardare chi suona alla nostra porta senza farci vedere.

L’evoluzione degli ultimi anni consente pure la registrazione delle immagini di chi ci ha cercato e simili funzionalità, da alcuni ritenute utili, da altri meno, in ogni caso -comunque la si pensi- l’impianto di citofono è irrinunciabile, per motivi legati a quella comodità e a quella sicurezza, al giorno d’oggi considerati facenti parte dello standard consueto.

Se a ciò aggiungiamo la diminuzione del prezzo delle apparecchiature elettroniche che ha reso i costi assai più bassi di quelli di un tempo comprendiamo come non si possa non considerarlo un impianto da installare. Semmai andrebbe valutato se non farlo come parte di un più complesso insieme di apparecchiature che tramite la cosiddetta domotica ci consenta il completo controllo dell’edificio, perciò non del solo ingresso, sia quando ci troviamo all’interno dell’edificio, sia quando ne siamo lontani, con il controllo da remoto, con vantaggi innegabili.

 

autore: Massimo Meneghin

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