proteggiamo la nostra casa

 

Mia nonna non hai chiuso la porta a chiave, oggi credo lo farebbe. Di certo in questi giorni la sicurezza è considerata molto importante, con particolare riferimento alla possibilità che avvengano furti ma anche sequestri.

Dappertutto troviamo in vendita piccole casseforti per proteggere denaro e gioielli, molte aziende impiantistiche si sono riconvertite e specializzate nell’installazione di sistemi antifurto, oggi molto evoluti, arrivando perfino a proteggere gli spazi aperti. Ci sono anche ditte e professionisti che hanno il proprio core business nella progettazione e realizzazione di tutto ciò che serve a proteggere la casa, e ovviamente pure l’azienda.

Ovvio che l’intervento deve essere graduato in funzione del livello di protezione, ma forse si dovrebbe dire sicurezza, che si desidera: dalla nulla alla totale (peraltro entrambi impossibili nel concreto). Non credo vi siano persone che dovendo ordinare oggi un portoncino d’ingresso non lo chiedano se non blindato quanto meno dotato di serratura di sicurezza, così come sono a conoscenza di lavori in corso per la realizzazione di bunker antiatomici negli interrati di abitazioni di persone che definiamo comuni.

E quindi? Proteggiamo la nostra casa, tutti i ragionamenti sono validi, da chi semplicemente pone difese “psicologiche” volte a far si che i malintenzionati rivolgano altrove il proprio interesse (finte telecamere, cartelli che indicano la presenza di allarmi inesistenti, cani compresi, e simili artifici di dubbia utilità) a chi installa di tutto, e che spesso gli si rivolta contro (chiedete a chi ha dovuto forzare il proprio portoncino blindato o a chi ha sperimentato il cattivo funzionamento dell’impianto antifurto di casa) fino ad arrivare al top, armarsi e alla bisogna pensarci in prima persona…

Chiudo con una piccola provocazione: gli apprestamenti per la sicurezza servono a difendere noi e i nostri beni ma hanno in realtà lo scopo di farci sentire sicuri, il che è difficile da ammettere ma non è poco!

 

autore: Massimo Meneghin

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