il Piano Operativo di Sicurezza è lo strumento con cui l'impresa tutela i lavoratori

 

Il Piano Operativo di Sicurezza è quel documento di cui obbligatoriamente deve dotarsi chi lavora, con la sola eccezione dei lavoratori autonomi senza collaboratori. L’utilità del piano consiste, infatti, nello stabilire le procedure da mettere in atto, viene perciò elaborato a cura del datore di lavoro e comunicato a chi deve applicarlo, figure che se coincidono lo rendono superfluo.

In questo Piano, che a tutti gli effetti è la specificazione fino al dettaglio del Piano di Sicurezza e Coordinamento, vengono analizzate e descritte tutte le lavorazioni che devono essere effettuate dalla specifica impresa, con ovvio riferimento alle problematiche legate alla sicurezza.

La differenza tra i due strumenti è perciò nel fatto che il piano di coordinamento definisce l’insieme delle procedure e si interessa in modo particolare delle interazioni tra imprese e lavoratori mentre il piano operativo ha per oggetto l’operato della singola ditta all’interno del cantiere. I due piani sono perciò complementari.

Entrambi i documenti devono perciò essere messi a disposizione dei lavoratori, per ovvi motivi legati alla prevenzione, e conservati in cantiere, per la consultazione, ma soprattutto devono essere rispettati, da tutti ed in ogni occasione, in modo da impedire il formarsi di incidenti e tutelare in ogni forma la salute di chi opera nel cantiere, ma anche in prossimità.

 

autore: Massimo Meneghin

 

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