se il disegno non basta la relazione spiega il resto!

 

L’iter che porta alla legittimazione delle opere progettate richiede che vengano presentate agli enti competenti una serie di elaborati, in parte grafici ed in parte testuali: le relazioni.

Queste ultime sono in genere più o meno approfondite, da cui la distinzione tra:

  1. la relazione tecnica,
  2. la relazione illustrativa,
  3. la relazione tecnico-illustrativa.

Queste hanno lo scopo di descrivere la natura del progetto, per cui esemplificando rispondono alle classiche domande sul:

  1. chi,
  2. cosa,
  3. come,
  4. dove,
  5. quando,
  6. perché.

Una buona relazione è perciò in grado di rendere comprensibile all’ente destinatario quanto si intende fare, ed anzi spiegarne la legittimità e quanto altro utile. Per questo è molto di più di una semplice integrazione della parte grafica e deve essere redatta in modo specifico per ogni opera, ma soprattutto per ogni destinatario e analogamente deve essere legata alla parte grafica, in modo che la somma delle due rappresentazioni ci consenta la perfetta comprensione del progetto, anche in assenza di chi l’ha redatto…

La nostra è la civiltà dell’immagine, il testo è stato quasi retrocesso, pressoché relegato al solo iter scolastico percorso in gioventù. L’importanza delle relazioni però rimane, anche se qualcuno dirà che nessuno le legge…

 

autore: Massimo Meneghin

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