il progetto definitivo si pone tra il preliminare ed l'esecutivo

 

Con il termine progetto definitivo identifichiamo l’elaborazione ad un grado di approfondimento intermedio tra il progetto preliminare ed il progetto esecutivo.

Il progetto in questo stadio si trova perciò a metà tra l’abbozzo di un idea, che c’è ma è ma deve essere approfondita, e la sua descrizione in modo puntuale, finalizzata alla realizzazione.

Potremmo perciò sostenere che in questo momento vengono definite non solo la forma ma anche le caratteristiche dimensionali e definiti materiali e colori, al punto da poter chiedere, ed ottenere, il permesso di costruire o effettuare il deposito della documentazione che, dal punto di vista edilizio-urbanistico, consente la legittimazione delle opere da eseguire.

Di norma il progetto definitivo comprende i classici elaborati grafici (piante, prospetti, sezioni e ove necessario pure assonometrie, prospettive e particolari) e testuali (relazioni tecnico illustrative) mentre non comprende i calcoli ed il disegno di cioè che avviene all’interno delle strutture, sia in termini strutturali che impiantistici. In casi particolari può essere necessario studiare -e verificare- l’inserimento nel contesto o altri aspetti legati alla particolarità dell’intervento.

Si tratta perciò degli elaborati con i quali più spesso entriamo in contatto, dato che il progetto preliminare è assai spesso confinato negli studi dei progettisti, che lo praticano solo per i primi studi, mentre il progetto esecutivo, in modo del tutto simmetrico, diviene interessante pressoché solo per le ditte realizzatrici.

 

autore: Massimo Meneghin

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