il collaudo statico sancisce la qualità delle strutture portanti realizzate

 

La normativa in materia di strutture portanti ha stabilito che tutte le opere da eseguire in zone dichiarate sismiche, ed ormai lo sono quasi tutte, a vario grado, siano assoggetate al progetto ed alla direzione dei lavori di un tecnico abilitato e verificate da una diversa figura che attesti la bontà di quanto progettato ed eseguito rilasciando il collaudo statico.

Quest’ultima deve essere un tecnico laureato iscritto all’albo professionale da almeno dieci anni e non deve aver avuto alcun ruolo nella progettazione, nella direzione e nell’esecuzione dei lavori, effettua l’esame del progetto, controlla l’andamento del cantiere, ove pertanto è saltuariamente presente, e redige il collaudo statico, per questo motivo definito in corso d’opera, da allegare obbligatoriamente alla domanda di agibilità.

Il professionista incaricato è perciò un tecnico preparato e di esperienza ma soprattutto indipendente dalle altre figure che operano in cantiere –progettista, direttore dei lavori ed esecutore delle strutture- del cui operato, naturalmente in sola relazione alle strutture portanti, è chiamato a rispondere a tutti i livelli.

Il suo compito perciò è controllare la bontà del progetto e della realizzazione, pertanto in contraddittorio con il progettista ed il direttore dei lavori ma anche dell’impresa, e, se ne ricorre il caso, imponendo le modifiche che ritene opportune.

Tale professionista lavora perciò su incarico e per conto del committente affinché sia garantita la bontà dell’esecuzione.

 

autore: Massimo Meneghin

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