il riscaldamento deve essere frutto di progetto

 

Effettuare la climatizzazione degli edifici in modo efficace ed efficiente richiede valutazioni e capacità propositive assai raffinate, naturalmente propedeutiche alla realizzazione a perfetta regola d’arte. Nessuna approssimazione, pertanto, ma vero e proprio dimensionamento.

Solo con un buon progetto termotecnico, quello dell’impianto di riscaldamento e di condizionamento  è, infatti, possibile ottenere ambienti termicamente confortevoli al minor costo possibile. Questo non è il prezzo iniziale pagato, cioè la somma dei costi di progettazione e di installazione dell’impianto, ma necessariamente deve includere anche quelli di manutenzione e soprattutto quelli di esercizio: sono questi ultimi a costituire la voce di spesa maggiore!

Come in tutte le attività di vera progettazione devono essere prese in considerazione tutte le possibilità che la tecnica contemporanea ci offre, scegliere quella più adatta al caso specifico e definire in tutte le parti l’impianto che si andrà ad installare e gestire. La cosa, ovviamente, nel rispetto delle vigenti norme.

Molte sono le possibilità di distribuzione del calore, dai tradizionali termosifoni e ventilconvettori ai più recenti pannelli radianti a pavimento, parete o soffitto, ecc. e così la modalità di produzione del calore, caldaie di varia tipologia, quali la condensazione, ma anche pannelli solari e pompe di calore, cogenerazione e geotermia cippato e pellet, e via dicendo.

In ogni caso gli apparecchi devono essere abbinati ai migliori sistemi per il contenimento e la contabilizzazione dei consumi insieme alla gestione personalizzata dell’impianto.

 

autore: Massimo Meneghin

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