paghiamo i diritti di segreteria per la nostra casa

 

Tutte le nostre richieste alle amministrazioni sono soggette alla bollatura, di importo cresciuto nel tempo, e nella maggior parte dei casi pure alla corresponsione di altri balzelli. Qualsiasi cosa facciamo dobbiamo pagare i diritti di segreteria.

Possiamo acquisire che il costo sostenuto con i bolli, magari uno sulla domanda ed uno sull’atto rilasciato, viene versato allo Stato mentre i diritti sono incamerati dall’ufficio che lavora per noi.

Naturalmente non è questa la sede per disquisire sul modo in cui avviene la distribuzione degli importi versati e nemmeno, cosa che forse ci interessa ancor di più, come sia possibile ci vengano richiesti pagamenti spesso davvero elevati.

La “macchina” deve essere alimentata, non c’è dubbio. Certo però che pagare cinquecento euro per l’acquisizione di una Segnalazione Certificata di Inizio Attività edilizia relativa ad opere minime è del tutto sproporzionata, ed ancor più priva di senso se consideriamo che detta documentazione viene semplicemente acquisita all’ufficio protocollo e spesso nemmeno visionata da alcun ufficio tecnico.

Volendo giudicare con equità dobbiamo dirci che è corretto il pagamento di diritti da parte di chi usufruisce di servizi non indispensabili, come può essere il migliorare la propria abitazione, sull’entità dell’importo invece il discorso è ampio. Ben poco possiamo fare se non… pagare i diritti di segreteria.

 

autore: Massimo Meneghin

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