Chi fa cosa?

 

Fare un sito è riduttivo, quello che serve davvero è un progetto della presenza in rete, che non può prescindere da cosa vogliamo dire e da come farlo.

Chi fa cosa? Quali sono le figure preposte a ciò, se non il committente/cliente e il progettista/architetto?

Dei siti belli ormai non sappiamo  che farcene, specie se tutti uguali e non rispondenti all’attività/persona che rappresentano o dovrebbero rappresentare. Essere in rete è a tutti gli effetti un atto comunicativo, unidirezionale se abbiamo un sito, bidirezionale se siamo passati al blog.

Non è detto che i programmatori e/o gli informatici puri siano le figure più adatte, sarebbe come rivolgersi per i manifesti ad una tipografia anziché ad un grafico. Non è detto neppure che specialisti di altri settori siano migliori, a cominciare dai citati grafici di vecchio stampo, che progettano il sito –appunto- come fosse un manifesto, oppure dagli esperti di marketing o di economia, i cui interessi, sicuramente nobili ed importanti guardano altrove.

Personalmente credo di tirarmi addosso le ire di tutti nel sostenere che ci sia spazio per una figura terza, proveniente da altro settore, non assillata da codici, numeri, colori ed effetti speciali ma si interessi “solamente” di comunicare perché, diciamolo apertamente, la maggior parte dei siti non dice nulla e da qui –invece- bisogna ripartire.

Chi è costui? Potrebbe essere l’architetto del web!

 

autore: Massimo Meneghin

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