orientare la reputazione online

 

Controlliamo, meglio se spesso, la reputazione online.

Quale, di chi? Ma la nostra ovviamente. E perché? Il motivo è che nella rete c’è molto, anche se non tutto, e quindi è pure a disposizione di ognuno anche ciò che ci riguarda.

Banale riportare che tutto quello che noi stessi abbiamo pubblicato è leggibile dai nostri destinatari ma non solo da questi. Anche informazioni che vorremmo riservate potrebbero essere divulgate da terzi, volontariamente o per errore. Il risultato però non cambia.

Non mancano anche pubblicazioni di terzi i quali, anche in questo caso il motivo è ininfluente, in qualche modo ci coinvolgono rendendo noto -potenzialmente a tutti- qualcosa che inevitabilmente finisce per modificare la nostra reputazione online. In alcuni casi in meglio, in altri in peggio.

Non è questa la sede per disquisire sulle iniziative da prendere se ci troviamo danneggiati in qualche modo, qui ed ora è sufficiente sottolineare l’importanza della verifica, quanto meno a livello superficiale, ma ancor di più la messa in risalto di come nella maggior parte dei casi siamo proprio noi a danneggiarci.

Il comportamento superficiale che troppi tengono non può che rivoltarsi contro gli stessi. Vero che se siamo giovani non possiamo che comportarci da giovani, non si parla certo di censura, però –ad esempio- chi pubblica sul proprio profilo linkedin un foto con in mano un boccale di birra e magari pure lo sguardo del caso pensa di poter essere assunto da qualche mega azienda, magari proprio a seguito della ricerca su questo social network?

Infine, non si creda che nascondersi sia la soluzione, specie se vogliamo avere ruoli importanti e ci proponiamo su linkedin senza pubblicare né foto né cognome!

 

autore: Massimo Meneghin

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