ripensare il logo

Il logo è l’immagine dell’azienda, il. piccolo cammeo che sintetizza tutto di noi.

Chi non ricorda il gomitolo di Lanerossi, il panda del WWF, l’omino della Bialetti e via dicendo?

Certo, questi sono esempi straordinari, non certo la normalità. Anche perché la regola è l’esatto contrario, scopiazzature esilaranti, veri e propri errori di ortografia nell’immagine e chi più ne ha più ne metta…

Nulla in contrario al far da se, però…, e se prima c’erano tipografi improvvisati ad inventarsi grafici ora la cosa è notevolmente peggiorata, visto che con un pc ed un minimo di dimestichezza chiunque produce una scritta pretenziosa. Il logo però è altro…

Con la consueta obiettività dobbiamo segnalare che vi sono anche professionisti di chiara fama che hanno proposto ad istituti che non hanno certo problemi di budget immagini tanto infantili da sembrare frutto del lavoro di qualche ragazzino, ad esempio una banca molto famosa…

Ciò malgrado il logo è estremamente importante, comunque lo si pensi, compreso il non volerlo. Oggi, in cui tutto gira per la rete, in molti casi è necessario ripensare il brand, farne il restyling o un nuovo progetto che dall’origine consideri questi specifici problemi, senza far venir meno la creatività, quel guizzo che fa fare il salto di qualità. Quello che dal logo banale genera il logo speciale!

 

autore: Massimo Meneghin

 

 

 

 

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