contenuti di sostanza

Che cosa ci diciamo di questo martellamento sui contenuti?

Tutti concordi nel sentenziare che si devono pubblicare solo cose, se così possiamo chiamarle, di qualità. Non ci interessa l’ovvietà del principio ma ciò che sottende, evidentemente lo si dice, lo si auspica e lo si consiglia perché… non è la regola, anzi è vero il contrario.

Come è scontato che il sole sorge la mattina e tramonta la sera, tutti i giorni, senza che nessuno lo chieda è indiscutibile che la qualità di quello che vediamo, leggiamo ed ascoltiamo sia troppo spesso assolutamente priva di contenuti degni di questo nome.

Non è nostalgia per i tempi andati ma radio e televisione di un tempo sono da questo punto di vista un pallido ricordo, il giornalismo di ieri non è certo quello ruffiano di oggi. E se internet è troppo recente per distinguere quello che succedeva ieri da quello che facciamo oggi ciò non significa che non ci siamo accorti della pochezza di molte pagine.

Essere su internet è, infatti, riassumibile in due macro aree, il far trascorrere il tempo, un poco come l’enigmistica, del tutto fine a se stessa ma non per questo deprecabile per definizione, e l’informarsi, su tutti gli argomenti possibili, leggendo -appunto- contenuti di sostanza.

 

autore: Massimo Meneghin

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