copywriting: scrivere buoni testi

 

Se in rete, ma non solo qui, ci si presenta, o addirittura si vorrebbe vendere, il che significa presentarsi + proporre + convincere + incassare, è del tutto evidente come i testi, cioè le parole che utilizziamo sono assai importanti, in realtà determinanti: il copywriting.

Quando abbiamo qualcuno di fronte, infatti, vi sono anche altri argomenti e/o frecce al nostro arco, ma su internet?

Vero che ci sono le immagini, però le parole per spiegare ed evocare, ed anche nell’indicizzazione del sito, sono ancora più importanti.

E se sono “scarse” o addirittura “errate”? Ovvio, non ci si presenta nel migliore dei modi (il che è il contrario del barare), non si vende (e ne avremmo bisogno), non si comunica (per non dire che si fa terra bruciata…), in poche non si ottiene alcun risultato. Meglio ancora, si ottiene il contrario di quello che ci si proponeva, il che non è proprio poco.

Un conto, infatti, è non fare (e non pretendere alcun risultato, vista la completa inattività), altro è fare e venire scornati (dedicare tempo ed energie per ottenere l’effetto contrario, ad esempio voler presentare un prodotto all’avanguardia, sbagliare tutto e far la figura -non certo facilmente rimontabile- del perfetto idiota.

Quindi, per poco che sia, non basta certo la sufficienza a scuola, quella che ha consentito agli insegnati di non aver più a che fare con noi, serve qualcuno che sappia comunicare con le parole, piaccia o non piaccia!

 

autore: Massimo Meneghin

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