fare un sito brutto

 

Strana invocazione, bizzarro consiglio: fare un sito brutto.

Perché? Non è meglio essere belli che brutti, ricchi piuttosto che poveri, alti invece che bassi, e via così?

Certo, o meglio forse. Se siamo ricchi sfondati ma non abbiamo un minuto di tempo libero siamo davvero così fortunati? Interessa così tanto avere la possibilità di acquistare mezzi costosissimi che però non abbiamo il tempo di usare mentre un altro modello di vita e di trasporto più povero, quale potrebbe essere la bicicletta, non potrebbero darci più soddisfazione?

Tornando a bomba sul sito perché può essere consigliabile un profilo basso? Certo basso, perché il “brutto” di cui parliamo non vuol dire “orrendo” ma che non investe per essere “accattivante”, perché il “bello” è, o meglio viene ritenuto, proprio questo, l’apparire quello che la gente si aspetta. Il tutto detto con buona pace ed il massimo rispetto di grafici, webmaster e chi altro contribuisce alla buona riuscita.

Se vogliamo invece partire dai contenuti e dalla capacità di trasmettere i valori cambiano del tutto. Meglio quindi un sito “ruffiano”, che liscia il pelo al cliente, o uno che parla alle persone? E se davvero riesce a dire qualcosa qualcuno crede davvero che la grafica sia così importante?

La risposta è una conferma: il blog più seguito d’Italia è orrendo!

 

autore: Massimo Meneghin

 

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