essere social su facebook

 

Facebook è il principe dei social network. Stacca, per numero di utenti e per frequentazione quotidiana, ogni altro tentativo di fare rete.

Dire che si tratta di una rete generalista è poco. Non ci può essere un problema di specializzazione quando tutti i settori sono coperti. Cosa può importare se più di qualcuno lo odia, e se ne sta opportunamente distante, quando moltissime persone, associazioni, gruppi ed aziende, di tutti i tipi, sono presenti ed attivi?

Non solo persone fisiche, infatti, visto che facebook è nato per gli incontri, ma anche professionisti, associazioni, aziende, gruppi di ogni tipo e scopo che qui condividono interessi comuni.

Sostanzialmente ogni persona può avere il proprio profilo e scambiare con altri le proprie informazioni, foto e articoli, a condizione di diventare reciprocamente “amici” mentre aziende, personaggi pubblici, associazioni e simili possono pubblicare la propria pagina ed essere seguite da chiunque. Si possono pure formare gruppi aperti e chiusi in cui far circolare dati di ogni tipo, esiste la possibilità di creare eventi cui invitare i propri amici, scambiare messaggi tramite uno specifico programma, fare pubblicità e via dicendo.

Che cosa aggiungere al fatto che si narri come la media del tempo trascorso ogni giorno su facebook dai suoi utenti sia di 45 minuti, che molte persone per prima cosa la mattina e per ultima la sera controllino il proprio profilo, cosa che naturalmente faranno pure in ogni momento libero e forse non solo?

 

autore: Massimo Meneghin (naturalmente presente su Facebook)

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