usiamo i prontuari gratuiti

 

Strumento del passato, il prontuario è, o era, quel manuale che conteneva i dati e/o le nozioni necessarie alla messa in pratica delle attività dietro cui è presente una disciplina, e quindi un sapere, che qui viene ordinato in modo da renderne agevole la ricerca, la consultazione e l’utilizzo.

Oggi è lo stesso libro, specie se manuale, ad essere in crisi. I dati sono già inseriti negli strumenti che utilizziamo, non ci viene chiesto di fare le nostre verifiche sull’operato, procedendo con l’iterazione, cioè la ripetizione di operazioni fino al raggiungimento del risultato.

Chi ha provato ad usare un programma BIM ha, infatti, sperimentato come il disegnare una trave significa già utilizzare le caratteristiche statiche del preciso componente potendo quindi ottenere in tempo reale la verifica strutturale ma anche la distinta delle parti e quanto altro serve.

Se comunque abbiamo bisogno di fare verifiche di ampia massima oppure in talune fasi, se non tutte, operiamo ancora in modo “tradizionale” possiamo utilizzare i nuovi prontuari, figli delle vecchie tabelle, disponibili in molti siti e tutt’altro che da disprezzare.

I prontuari più comuni sono, da sempre:

  1. i pesi dei materiali,
  2. le tipologie dei solai in funzione di sezione, luci e pesi di esercizio,
  3. il valori immobiliari,
  4. i colori,
  5. i materiali innovativi.

 

autore: Massimo Meneghin

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