usiamo la manualistica gratuita

 

Poteva essere diverso? Come potrebbero essere sopravvissuti i “vecchi” manuali? Chi potrebbe ancora utilizzare quei testi, impolverati dal tempo e rotti dall’uso?

La risposta è semplice: tutti coloro che possono permettersi di lavorare come si faceva un tempo. Certo, perché fino a non troppi anni fa, il sapere aveva una sua stabilità (e poteva essere scritto in un testo che non invecchiava il giorno della stampa) ed avevamo pure il tempo per fare delle ricerche in tempi “umani”.

Oggi è tutto diverso, ogni cosa cambia di continuo, poco importa il motivo e se abbia senso, conta il fatto che in ogni occasione dobbiamo consultare il testo più aggiornato, spesso in luoghi e tempi incompatibili con i ritmi di cui si diceva. Infatti, il mondo si è convertito ad internet, anche coloro che si dichiaravano contrari non fanno altro che consultare di continuo il proprio smartphone, da cui leggono i contenuti di manuali di ogni tipo. Senza sforzo, con pochissima spesa e potendoli consultare all’infinito, in tempo reale.

Gli elaboratori sono onnivori, capaci di ogni operazione, il connubio con la rete li rende potenti all’ennesima potenza e la manualistica è uno degli usi più semplici, utili ed efficaci. Spiace per gli editori, nel senso tradizionale del termine, ma il processo è irreversibile.

Il campo è infinito, si provvederà nel tempo all’implementazione, fino ad ora è stato inserito:

  1. software,
  2. progettazione,
  3. pratica,
  4. sicurezza nei cantieri,
  5. storia dell’Architettura,
  6. business plan,
  7. social network,.

 

autore: Massimo Meneghin

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