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Siamo abituati a fare, spesso senza pensare.

La realizzazione dellisolamento a cappotto non fa certo eccezione, anzi. Sembra tutto scontato ma non lo è.

Vero che professionisti e imprese dovrebbero essere all’altezza ma spesso la qualità delle realizzazioni ci dimostra l’esatto contrario.

Non si tratta di fare cose scontate, molti sono gli aspetti di cui tener conto, specie se il lavoro deve essere di qualità. Il che -naturalmente- è ovvio ma il ripeterlo non guasta.

Realizzare un isolamento a cappotto non è semplicemente attaccare i pannelli sui muri e dar loro la tinta. Pressoché ogni parte ha la sua problematica, quasi sempre ignorata, quasi contasse solo l’aspetto esteriore. Della serie ciò che conta è ciò che vede chi paga, i pannelli ci sono, quindi possiamo mandare il conto.

Per fortuna, o per merito di alcuni, vi sono le eccezioni. Ad esempio ci sono professionisti, che non hanno certo vita facile, i quali producono pure le tavole tecniche del cappotto, che perciò disegnano in tutte la parti. Altro da segnalare è la manualistica per la corretta posa, come fa Cortexa,  che mette a disposizione un ottimo testo che affronta molti dei casi con cui potremmo aver a che fare e che è davvero consigliabile scaricare dal sito un buon manuale isolamento a cappotto.

 

autore: Massimo Meneghin

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