usiamo le raccolte di disegni

 

disegni all’elaboratore, specie se di tipo tecnico, comprendono ovviamente molte parti ripetute. Un tempo, quando facevamo tutto a mano, le ridisegnavamo una per una, qualcuno potrebbe ricordare che ad un certo punto vennero immessi nel mercato normografi e simili per rappresentare con facilità e rapidità alcune piccole parti, ad esempio i sanitari.

E’ del tutto palese, infatti, che molto di ciò che disegniamo altro è del tutto analogo a quello che già abbiamo rappresentato in precedenza e che quindi sarebbe assai opportuno, se tecnicamente possibile, recuperare. In questo l’elaboratore ha una potenzialità enorme, consentendoci di disegnare una sola volta e successivamente ripetere, tramite il più classico dei copia-e-incolla.

Per traslazione possiamo utilizzare parti dello stesso disegno ma pure di altri nostri lavori ma anche parti che ci vengono forniti dall’esterno, ad esempio dai produttori dei vari componenti o da altri professionisti. Il disegno diventa perciò sempre più il montaggio  di pezzi “pre-pronti”, inseriti nel file, giustamente posizionati ed eventualmente modificati.

Tutto ciò premesso dovrebbe essere assolutamente evidente l’importanza di sfruttare quanto è disponibile in rete, in modo del tutto gratuito, richiedendo al massimo la registrazione dei propri dati. In questo modo possiamo utilizzare pezzi molto belli e complessi, che ci richiederebbero molto sforzo, se volessimo farlo da noi.

La rassegna non può che essere parziale, irrinunciabile e quindi da suggerire sono questi, che abbiamo chiamato disegni, senza distinguere tra blocchi e famiglie:

  1. CAD:
    1. cad3000,
    2. oppo.
  2. BIM:
    1. 3Dwarehouse,
    2. autodesk,
    3. ee build,
    4. revit city,
    5. revit forum.

 

autore: Massimo Meneghin

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