usiamo i programmi gratuiti per leggere i pdf

 

Chi non ricorda quando non riuscivamo a scambiarci i file, nemmeno per leggerli? La risposta è semplice: sono i più giovani, quelli d’età anagrafica -li chiamiamo nativi digitali– oppure d’età operativa su pc e smartphone -persone convertite da poco a questi strumenti, che probabilmente un tempo disprezzavano o non capivano e che ora sono diventati anche per loro indispensabili.

Gli altri invece hanno vissuto, e forse dimenticato, quando scrivevamo due righe con un programma e non potevamo farlo leggere ad altri perché questi utilizzavano un software diverso, addirittura la sola differenza nella versione era sufficiente a bloccare tutto! E non accenniamo nemmeno alla differenza tra i sistemi di allora, in primis dos e mac.

Oggi questa sembra preistoria, molto infatti è avvenuto sul fronte della compatibilità. Dal punto di vista della diffusione il primato spetta al formato pdf, acronimo di portable document format, che ha annullato la differenza tra sistemi e programmi, pressoché ogni apparecchio dotato dello specifico lettore può quanto meno leggere i contenuti. Ed ovviamente stamparlo, reinviarlo, condividerlo e così via con il software pdf reader.

Questo viene inserito in ogni macchina, di qualsiasi tipo sia, ma se ne siamo sprovvisti ci è sufficiente scaricare liberamente e gratuitamente l’apposito reader da uno dei numerosissimi siti che lo mettono a disposizione, a cominciare da quello di Adobe reader, l’inventore di questo straordinario strumento.

 

autore: Massimo Meneghin

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