usiamo Gimp, programma gratuito per la grafica

 

Quante volte abbiamo bisogno di ritoccare le nostre immagini digitali? Anzi, ne esistono ancora di analogiche? Nel caso siamo comunque in grado di acquisirle con fotocamere, smartphone o scanner ed agire.

Possiamo avere delle fotografie con difetti di ogni tipo, dagli occhi rossi alla presenza di oggetti indesiderati, oppure necessitiamo di fare operazioni assai più complesse.

I più “vecchi”, coloro che da più tempo operano in digitale, ricordano l’evoluzione di questi programmi, allora salutati da ovazioni mentre oggi farebbero ridere. Molto meno ilarità ha invece suscitato -sempre- il prezzo di questi programmi, peraltro giustificato dalle straordinarie, ovviamente in relazione al periodo specifico, possibilità offerte.

Oggi anche in questo settore sono disponibili programmi open source, gratuitamente scaricabili dalla rete e legittimamente utilizzabili, senza alcun costo. Nel caso del fotoritocco, brutta parola che però rende molto bene le capacità, imprescindibile è Gimp, il cui nome è la sigla di GNU Image Manipulation Program.

Siamo in presenza di un programma di facile utilizzo, ricco di strumenti, tutti assai intuitivi anche grazie all’interfaccia grafica ed al suggerimento che otteniamo al passaggio del cursore. Impossibile non scaricarlo dal sito uffìciale e non provare ad utilizzarlo, meglio se sfruttando l’aiuto che ci viene dalla guida in linea ed ovviamente non mancano tutorial e gruppi in cui gli utenti si scambiano opinioni ed aiuto reciproco.

 

autore: Massimo Meneghin

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