usiamo i programmi gratuiti per la modellazione

 

Tutti abbiamo visto immagini “di sintesi” di ogni tipo.

I cartoni animati da diversi anni non sono più disegni fatti con le matite colorate, certe immagini che vediamo degli edifici solo progettati sembrano fotografie ma non sono rendering, e così alcune delle pubblicità che troviamo nelle nostre cassette postali o vediamo negli annunci ovunque: come può la modella avere la stessa identica posa davanti ai mobili diversi per tipo e colore?

Siamo in presenza di immagini generate con l’elaboratore elettronico tramite programmi per la modellazione solida. Si tratta di software capaci di restituire l’immagine, anche animata, di tutto ciò che riusciamo ad immaginare.

Al di là delle differenze tra i vari programmi si tratta di descrivere l’ambiente in modo da ottenere un file che contenga tutta la scena, quindi l’insieme degli elementi presenti (edifici, arredi, persone, animali, oggetti, ecc.), delle luci (naturali ed artificiali, senza le quali non c’è visione) e delle condizioni ambientali (tempo atmosferico soprattutto) e degli sfondi (interni e/o esterni che siano).

Naturalmente una volta posseduta la descrizione “oggettiva” del luogo diviene possibile estrapolarne ogni forma di rappresentazionestatica e dinamica, con tutte le varianti del caso, dal modificare il punto di vista al cambiare le luci, le forme, i materiali, le tessiture superficiali e via dicendo.

Questa non è altro che la modellazione solida, per fare la quale non mancano i programmi, spesso costosi ed avidi di risorse hardware ma da un poco vi sono pure straordinarie risorse open source, a cominciare da Blender.

 

autore: Massimo Meneghin

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