usiamo i programmi gratuiti per la comunicazione annuale iva

 

Ogni anno, a fine febbraio, i titolari di partita iva hanno l’obbligo di rendere noti i dati relativi all’andamento dell’anno precedente con la comunicazione annuale iva.

Si tratta di pochi dati, desumibili dai propri registri contabili, e nello specifico aventi pressoché fini solo statistici, ma non per questo possono essere sottovalutati.

Fino a quando l’adempimento non sarà soppresso, cosa peraltro annunciata, chi non si appoggia a fiscalisti o centri di assistenza fiscale può utilizzare quanto messo a disposizione dall’Agenzia Entrate:

  1. il modello (e le sue istruzioni),
  2. il software.

L’invio deve avvenire telematicamente per cui nel proprio pc devono essere installati anche gli altri moduli necessari allo scopo, disponibili sempre nel sito, ed ovviamente si deve essere in possesso delle credenziali del caso.

Al contrario dei programmi che siamo abituati ad utilizzare questi sono organizzati per moduli distinti, tutti da utilizzare, in una sequenza a tratti macchinosa ma inevitabile.

Se l’invio deve avvenire da persone registrate è ovvio che ciò deve essere fatto preventivamente, forse meno scontato ma sicuramente comprensibile che trattandosi di operazioni fiscali l’acquisizione delle password ha una complessità ben diversa da quella dell’apertura di una casella di posta elettronica. L’operazione deve perciò essere effettuata per tempo, evitando di prendersi all’ultimo momento!

Infine, i controlli formali vengono in parte eseguiti dal programma installato presso di noi ma altri sono eseguiti pure dall’amministrazione, per cui l’iter può considerarsi concluso solo dopo che avremo ottenuto la formale ricevuta.

 

autore: Massimo Meneghin

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