usiamo i programmi gratuiti per il catasto

 

I tempi degli agrimensori sono definitivamente tramontati. Nulla di nuovo, ovviamente. Oggi le strumentazioni per il rilievo sono evolute a livelli impensabili ma, per quanto qui interessa, pure i modi di interagire con il catasto non sono più quelli di allora.

Sono finite in soffitta -o in discarica- le penne a china, che scandalosamente avevano sostituito i tiralinee, e con loro tutti i modelli da compilare in originale, senza correzioni perché si trattava di pezzi unici, quasi fossimo in presenza di bolle papali da autenticare a caldo con la cera lacca ed il sigillo.

Oggi, dopo mille traversie, tutto avviene tramite file, che possono quindi essere inviati anche telematicamente, previa firma digitale del professionista, che attesta pure il possesso dell’esemplare cartaceo sottoscritto in originale dagli aventi diritto.

I vantaggi dell’informatizzazione -in questa sede chiamata meccanizzazione– sono noti, a cominciare dall’accesso a distanza ai dati all’inoltro degli stessi, quando qualcosa deve essere aggiornato, secondo le stesse modalità. Chi pensa sia poco si faccia raccontare, se non altro, le code di un tempo!

Quello che possiamo fare -in alcuni casi come proprietari, altre volte se siamo professionisti incaricati- potrebbe essere così riassunto, almeno nei tratti principali in queste operazioni da fare con i programmi gratuiti per il catasto:

  1. ottenere la visura, cioè consultare i registri che un tempo chiamavamo catastali,
  2. fare l’ispezione, in questo caso visionare atti notarili e non solo, ipoteche comprese,
  3. presentare l’istanza di rettifica di dati errati,
  4. inoltrare la denuncia del cambiamento dello stato dei terreni, i vecchi tipo mappale (per gli edifici) o tipo di frazionamento (per i terreni), ora comunemente chiamati Pregeo, dal nome del programma che li consente,
  5. presentare la denuncia del fabbricato, nuovo o variato che sia, in questo caso detta Docfa, per l’identico motivo,
  6. chiedere la voltura di terreni e fabbricati, quando l’intestazione cambia, ad esempio a seguito della presentazione della denuncia di successione.

Oltre a ciò impossibile non segnalare come vi siano programmi che semplificano l’operato dei professionisti:

  1. Estratto2000, legge i file degli estratti e li converte in formato vettoriale,
  2. Vigeo, consente la conversione dei libretti delle misure in file vettoriali.

 

autore: Massimo Meneghin

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