usiamo i programmi gratuiti per l'onorario

 

C’era una volta il tariffario professionale, con cui veniva calcolato l’onorario. Oggi è stato abolito o comunque assai ridimensionato, anche nei casi in cui viene applicato.

In sostanza la norma che lo aveva istituito prevedeva una complesso sistema di calcolo dell’importo dovuto al professionista per compensare il suo lavoro. Si riteneva, infatti, che un progetto, ad esempio, non potesse che “valere” in funzione dell’importo delle opere in argomento e delle prestazioni effettivamente eseguite in modo da ottenere il famoso equo compenso. Naturalmente la percentuale da applicare scende al salire dell’importo delle opere, che peraltro non è un valore così scontato, e analogamente questo accade pure per le prestazioni, che se eseguite in modo parziale si prestano ad interpretazioni assai varie se non di ogni tipo.

Lo si scriveva in apertura, tutto questo è superato. La normativa specifica è stata abrogata e potrebbe comunque essere applicata se convenzionata, cioè usata di comune accordo da chi vuol pagare correttamente e chi ritiene di dover ricevere il giusto.

In questi casi è possibile utilizzare i dati già citati ed è palese come un software possa essere assai utile, ad esempio per il calcolo delle interpolazioni lineari quando si opera –pressoché sempre- nell’intervallo tra i valori esposti in tariffario. I programmi non mancano, redatti da software house, ordini professionali e singoli professionisti, è sufficiente cercarli con un motore di ricerca.

 

autore: Massimo Meneghin

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