facciamo la contabilità dei lavori della nostra casa

 

I preventivi non bastano! Le opere previste, con precisione più o meno elevata, non corrispondono in moltissimi casi a quelle che vengono davvero realizzate. Si tratti di computi preventivi imprecisi, di opere non eseguite o per qualsiasi motivo realizzate in maggiore quantità, ma soprattutto per le varianti apportate in corso d’opera, è quanto mai opportuno verificare quanto concretamente eseguito e compensare correttamente chi ha lavorato: né troppo né troppo poco.

E’ la contabilità dei lavori, tenuta da un tecnico di fiducia del committente, quale può essere chi scrive, in contraddittorio con l’analogo fiduciario dell’impresa esecutrice.

Le fasi prevedono per ogni stato di avanzamento dei lavori la misura di quanto eseguito secondo i tempi o le quantità indicati nel contratto di appalto redigendo il libretto delle misure, ricavati i valori questi vengono moltiplicati per i prezzi unitari offerti dall’impresa e concordati in contratto ottenendo il registro di contabilità da cui predisporre i certificati di pagamentoinvitando quindi il committente a liquidare, cioè pagare, le opere correttamente eseguite.

Questa procedura è prevista per le opere pubbliche e da queste è stata trasferita a quelle private. Naturalmente in presenza di lavori di modesta entità si procede in modo semplificato, nel rispetto però dei medesimi principi.

 

autore: Massimo Meneghin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial