facciamo il contratto di appalto della nostra casa

 

Il rapporto tra committenti ed esecutori deve essere specificato in quello che a tutti gli effetti è un  accordo, definito contratto di appalto. Sono terminati i tempi della stretta di mano e degli accordi orali, lo stesso fisco non ammette la detrazione di alcune spese se non in presenza del contratto d’appalto. Probabilmente per la venuta meno della correttezza di un tempo, ma anche la complessità di ogni operazione ed il calo dei margini di guadagno ci hanno portato alla necessità di formalizzare pressoché tutto, in particolare quando si parla di denaro.

Nulla di nuovo se specifichiamo che il contratto di appalto è un semplice elenco delle obbligazioni di ciascuna delle parti nei confronti delle altre. Diverso però è entrare nel merito e stabilire esattamente che cosa dovrà fare ciascuno, come lo dovrà eseguire e quando lo dovrà consegnare ed essere pagato. Il semplice elenco diventa complesso ma se gli accordi sono chiari tutto è più semplice e chi ha dei doveri sa di doverli onorare, a meno che non si sia in presenza di malafede, il che peraltro giustifica ancor di più il ricorso a questo strumento.

Questo tipo di servizio che offro è pertanto più importante di quello che sembra: gli accordi non possono che essere presi preventivamente, discuterne in corsa o ad opere terminate è deleterio, come ben sa chi si è trovato a pagare per opere definite extra in sede di consuntivo e che riteneva comprese nel preventivo, evidentemente sommario, molto sommario se non ambiguo.

 

autore: Massimo Meneghin

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