facciamo il rilievo della nostra casa

 

Ogni operazione progettuale non può che basarsi sull’analisi di ciò che gli preesiste, sia che si tratti di un terreno su cui andare a costruire un nuovo fabbricato, sia che ci troviamo in presenza di un fabbricato da modificare, o di entrambi se dobbiamo ampliare.

Ed è ovvio che il primo elemento da conoscere è proprio il contesto fisico su cui andremo ad operare, pertanto la prima cosa da fare è misurare tutto.

Nel caso del terreno dovremmo fare un rilievo topografico per avere un piano quotato, cioè un disegno che rappresenti le misure nel piano (quanto è grande, come è fatto il perimetro, che cosa c’è intorno, ecc.) ma anche nello spazio (quali sono i dislivelli, le differenza di quota tra terreno e strade, ecc.).

Per gli edifici, invece, si procederà a misurare tutto con i distanziometri laser in modo da ottenere il disegno delle classiche piante, sezioni e prospetti e valutare stato di consistenza dell’immobile, posizione delle strutture portanti, orientamento, caratteristiche dell’involucro, ecc.

Le operazioni anzidette sono da considerarsi di tipo generico, da effettuare sempre se già non si possiede un buon rilievo, per casi specifici si dovrà procedere alle verifiche relative all’argomento indagato. Ad esempio se dobbiamo verificare le strutture in calcestruzzo armato vi sono strumenti che consentono di rilevare le caratteristiche delle armature legate nei getti.

 

autore: Massimo Meneghin

Un pensiero su “Facciamo il rilievo della nostra casa

  • dicembre 17, 2017 alle 9:01 am
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    Hai fatto benissimo a far risaltare un elemento fondamentale che ha da sempre costituito per tuo padre un mito al quale ha dedicato gran parte del suo impegno ma soprattutto mito che riveste un’importanza fondamentale in moltissimi settori delle attività umane, edilizia compresa.
    Quello che fa impressione a coloro come me, che per avere buoni risultati ha dovuto compiere miracoli utilizzando strumenti primordiali, è il constatare come, nonostante le enormi possibilità dei mezzi di rilievo moderni, ciò che io considero un mito è invece sottovalutato e, troppo spesso, condotto molto male. Penso ad esempio al vero e proprio disastro costituito dalle mappe catastali che in fatto di rilievo dovrebbero invece costituire in assoluto il meglio della rappresentazione del suolo.
    Per chi volesse conoscere i rilievi di mezzo secolo fa: http://www.altratecnica.it/indicemiscellaneanuova/miscellaneaindicegenerale/topografiapratica/topogr_lug2005.html

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