esempio di marciapiede

 

Ogni cosa che facciamo comunica, pure il tacere.

Diciamo che nel mare magno della comunicazione urlata a volte un bel silenzio ci farebbe piacere, così come in altri casi potrebbe essere interessante che le cose ci parlassero, anzi sussurrassero.

Da questo ha preso vita una semplice pavimentazione di marciapiede. Tali elementi di solito vengono semplicemente asfaltati o pavimentati con materiali omogenei, perché invece non dar risalto a tutto ciò che troviamo nel percorrere a piedi questa striscia di terreno?

Oltre tutto se dobbiamo utilizzare materiali prefabbricati quali i masselli in calcestruzzo vibrato, già in produzione secondo moduli abbinabili, senza spese aggiuntive possiamo proporre un vero e proprio codice, che può anche darci un piccolo valore in più.

E’ stata quindi proposta una doppia riga che si muove in parallelo ai bordi, su tutta la lunghezza del marciapiede, e che ha delle variazioni quando…. ci sono delle variazioni: all’inizio ed alla fine la doppia riga si chiude ad anello, negli attraversamenti pedonali e carrai viene disegnato un restringimento, in presenza della pensilina per attendere l’autobus troviamo invece un allargamento, e via dicendo.

Non si tratta certo di elemento paragonabile alle pavimentazioni del rinascimento ma con un buon progetto di marciapiede, pur nella scarsezza dei mezzi a disposizione, viene disegnato lo spazio pubblico, anche quello meno importante, cosa non più ovvia, specie oggi.

 

autore: Massimo Meneghin

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