molti edifici esistenti sono belli ma... da migliorare

 

Il patrimonio edilizio è rilevante, per consistenza e per valore, ma anche per quanto può darci in termini positivi (la casa, l’ufficio, l’ospedale, …) ma anche negativi (patologie causate da edifici insalubri, spazi interni ed esterni in cui non si sta bene se non addirittura male, fabbricati che hanno preso il posto del verde, …). L’insieme ed ognuno dei fabbricati che lo compone non può perciò essere trascurato, deve anzi essere mantenuto -ed anche modificato- per poter essere utilizzato nel migliore dei modi, perché conservi il proprio valore ed aumenti la qualità del nostro abitare.

Non vi è dubbio sul fatto che si sia costruito troppo, e spesso male, ponendoci ora con la massima forza la necessità di affrontare da subito le problematiche legate all’ambiente in cui viviamo, che necessita in troppi casi di essere migliorato se non adeguato, fatto che potrebbe pure costituire il volano per il rilancio dell’economia stagnante. O qualcuno pensa sia accettabile il fatto che oltre la metà degli edifici scolastici non rispetti le norme di sicurezza? E cosa ci diciamo dell’ormai assodata sismicità dell’intero territorio nazionale cui corrisponde l’assoluta incapacità di molti edifici, anche di recente costruzione o ristrutturazione, di resistere a modeste scosse di terremoto? Ma anche: come ci comportiamo nei confronti del continuo aumento dei costi per alimentare di gas e corrente elettrica le nostre case, che potremmo tranquillamente definire energivore se non dei veri e propri colabrodi energetici?

Diverse possono essere le modalità di intervento, si distinguono per la frequenza con la quale devono essere attuate, per il costo e per il tipo di autorizzazione che richiedono:

  1. la manutenzione ordinaria,
  2. quella straordinaria,
  3. il consolidamento strutturale,
  4. il risanamento,
  5. la riqualificazione energetica,
  6. il restauro,
  7. la ristrutturazione,
  8. l’ampliamento e la sopraelevazione,
  9. la demolizione,
  10. la ricostruzione,
  11. la nuova costruzione,
  12. l’arredamento.

In ogni caso operando in modo ragionato che dall’analisi porti alla realizzazione.

 

autore: Massimo Meneghin

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