arredamento non è ammobiliamento

 

L’importanza dell’arredamento è nota, di solito però viene confuso con l’ammobiliamento, quasi fossero sinonimi ma non è così. In quest’ultimo caso si tratta, come si evince dal nome, di disporre componenti già in produzione, che naturalmente è possibile coordinare ma che non potranno che adeguarsi completamente a quanto già realizzato.

Quando davvero si arreda ci si comporta in modo diverso, si procede alla progettazione di tutte le parti, che vengono realizzate per lo specifico intervento, con ben altro esito. Volendo essere precisi dovremmo perciò declassare quello che normalmente definiamo arredare  con  ammobiliare, gli stessi negozi specializzati un tempo si definivano “di mobili”, oggi invece tutti arredano (…).

E’ chiaro ed inconfutabile che se ci troviamo in un edificio terminato non abbiamo alternative, a meno di non distruggere quanto appena eseguito, ma se dobbiamo costruire o ristrutturare non perdiamo l’occasione per pensare fin da subito a quello che sarà l’edificio finito, intendendo con noi ad abitarlo. Di solito invece si procede per fasi, purtroppo stagne, e che se non consentono di vedere più avanti dell’odierno nemmeno consentono di tornare indietro: è per questo che i nostri spazi sono spesso miseri, siamo noi stessi a crearci vincoli che si rivelano insormontabili mentre, in realtà, basterebbe cambiare di un poco l’atteggiamento.

 

autore: Massimo Meneghin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial