la casa che vorrei è comune

 

Ciao Massimo…. la casa che vorrei…. sognando ti direi una villa da favola, però poi penso quando e quanto me la posso godere?….. siccome è bello cambiare le prospettive, mi sono chiesto può un condominio essere un utile per chi lo abita o necessariamente deve essere un costo?……e da lì riflettendo sulle esigenze pratiche …. ho definito che la casa che vorrei è un appartamento sicuramente curato dal punto di vista energetico classe A. Spazi ben organizzati e pratici, inserito in un contesto condominiale con annessa trattoria, palestra, lavanderia…. chi gestisce le attività ha gli spazi in locazione gratuita in cambio di menù di pranzo o cena prenotabili dai condomini in trattoria, o d’asporto, oltre ad una palestra con attrezzi fitness tapis roulant, cyclette, ecc. che producono energia elettrica con l’utilizzo e i watt/kwatt  prodotti vengono scalati dal costo energetico. E per ultimo una lavanderia ove ad una tariffa di accordo si lasciano i vestiti da lavare e stirare…. per concludere la casa che vorrei è una nuova filosofia di vivere gli spazi, dando un po’ più di utilità agli spazi comuni, diminuendo i consumi e il tempo che spendiamo maggiormente per le attività quotidiane extra lavorative, e che portano ad una maggiore interazione tra i condomini… quindi la casa diventa parte integrante di un contesto, il contesto diventa parte di una linea di pensiero abbracciata da tutti i condomini…. utopia?

Che ne pensate?

 

Davide

[vai alla successiva]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial